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Visualizzazione dei post da agosto, 2024

Maometto

 Al canto XXVIII vengono date due profezie: la prima è pronunciata da Maometto stesso. Da evitare l'associazione di idee che lo vede Profeta dell'Islam e allo stesso tempo personaggio che consegna una profezia a Dante Personaggio. La profezia è la seguente: "Or dì a fra Dolcin duqneu che s'armi, tu che forse vedra' il sole in breve, s'ello non vuol qui tosto seguitarmi, sì di vivanda, che stretta di neve non rechi la vittoria al Noarese, ch'altrimenti acquistr non sarìa leve. " Inf. XXVIII, vv. 55-60 La prima cosa che può essere messa in evidenza è il fatto che il tono è quello di un consiglio, o avvertimento, mancando di un verbo al futuro, presente invece nelle altre profezie incontrate finora. Anzi, sembra quasi che se Dolcino seguisse il suggerimento di Maometto il suo destino potrebbe cambiare. I riferimenti temporali, i nomi e gli eventi sono così precisi che è impossibile non identificare subito l'assedio di fra Dolcino e dei suoi seguaci,  ...

l'infamïa di Creti

 Siamo al VII cerchio, dove vengono puniti i violenti, distinti in tre gironi; essi si differenziano per il destinatario contro il quale hanno fatto violenza. Violenti contro il prossimo, nel I° girone, violenti contro se stessi nel II° e infine contro Dio nel III°. Noto è che ogni cerchio nell'Inferno viene sorvegliato da un mostro, o demone, che oltre a rappresentare il guardiano, incarna il senso, e forse il significato, del peccato lì punito. Sia detto per inciso: a mio avviso tali figure hanno più il compito di anticipare e rappresentare, con la loro natura e atteggiamenti, i vari cerchi, anzichè fare da guardia a luoghi che in fondo non ne hanno bisogno. Guardiano, o meglio, rappresentazione del VII cerchio è il Minotauro, mostro metà uomo metà toro; se si leggono con attenzione i versi danteschi sembra che la metà animale sia quella inferiore e quella umana la parte superiore. Se è vero che i "guardiani" devono avere in loro stessi le caratteristiche del cerchio ch...