Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta 10/02/2021

Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

La caduta di Lucifero

L'evento noto come "Caduta di Lucifero" è così importante che il Poeta ne fa cenno in ciascuna Cantica.  La prima volta nel XXXIV canto dell'Inferno: è Virgilio a spiegarne con dovizia di particolari la dinamica che, sia detto in tutta onestà, non è così semplice da descrivere. Nei versi in questione il balletto degli avverbi di luogo e delle varie indicazioni è evidente e tutt'altro che chiaro, a una prima e più superficiale analisi. Proviamo a fare un poco di ordine: sappiamo che Dante e Virgilio si trovano nella " natural  burella" , una sorta di cavità nella roccia che ospita le zampe di Lucifero. Gli avverbi " qua ", " da questa parte " e analoghi si riferiscono all'Emisfero Australe; l'" Emisperio nostro " è invece quello Boreale e indica la direzione opposta. Analizzando con attenzione i seguenti versi:   Da questa parte cadde giù dal cielo e la terra, che pria di qua di qua si sporse, per paura di lui, fé del...

Il giorno di inizio del viaggio

Per quanto riguarda la determinazione del giorno e del mese, il discorso è ben più complesso e dunque mi limiterò qui a riportare solo gli indizi che mi hanno condotto a stabilire la data precisa, senza però svelare le conclusioni alle quali sono giunto. Per questo, rimando alla lettura del libro. Il primo indizio è offerto in Inferno, canto XX verso 127 (" e già iernotte fu la luna tonda "), e ripetuto in Purgatorio, canto XXIII versi 119 e 120 (" che mi va innanzi, l'altr'ier, quando tonda/ vi si mostrò la suora di colui "), passaggi nei quali si accenna al fatto che c'era la Luna piena quando Dante si trovava nella Selva Oscura. Poiché il plenilunio non si verifica né l'8 aprile, né il 25 marzo del 1300, entrambe le date sono da rigettare; e non basta dire che ci si trovi nelle vicinanze del plenilunio: occorre stabilire la data esatta in cui questo avviene. Per tornare al ragionamento, è inoltre necessario che il periodo sia a ridosso della Pasqu...