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Visualizzazione dei post da agosto, 2021

Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

Io volsi Ulisse del suo cammin vago

Il racconto di Ulisse nel XXVI canto dell'Inferno fornisce alcuni preziosi indizi che ci permetteranno di dare maggior credito alle conclusioni alle quali siamo giunti finora. Ripercorriamone le tappe fondamentali: dopo aver attraversato le Colonne d'Ercole, l'antico eroe afferma di aver volto la poppa nel mattino e di essersi dunque diretto verso il mare aperto, " sempre acquistando dal lato mancino ". Se la direzione assunta è stata Sud-Ovest, possiamo supporre che il Sole in quel periodo dell'anno sorgesse con una declinazione boreale molto accentuata, ci troviamo forse nella piena estate. Ammettendo quindi di trovarsi ai primi di agosto, Ulisse e i suoi compagni arrivano ad avvistare la Montagna sacra in mezzo all'oceano dopo 5 lunazioni: considerando 29,5 giorni a lunazione, siamo alla fine di dicembre. Nella sua orazione, Ulisse suggerisce inoltre ai propri compagni di navigare " di retro al sol ", nel suo moto annuo da un Tropico all'a...