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Ugo Capeto

 Nel XX canto del Purgatorio, Dante ci presenta un illustre personaggio: Ugo Capeto. La critica ha rilevato diverse inesattezze nella storia riportata, e sembra addirittura che il Poeta abbia confuso Ugo Magno, il padre, e suo figlio Ugo Capeto, per l'appunto, che divenne poi Re di Francia. Tale questione, però, esula dal contenuto della profezia pronunciata. Il protagonista la introduce attraverso una breve storia della monarchia francese fino ai tempi di Dante stesso. Egli è il capostipite dei regnanti e in questo resoconto introduce anche un giudizio morale. Dante di lui conosce poco e confonde nomi e ruoli, ma, sebbene sia morto trecento anni avanti il presente, si dimostra stranamente edotto sui recenti accadimenti. Ma se Doagio, Lilla, Guanto e Bruggia potesser, tosto ne saria vendetta; e io la cheggio a lui che tutto giuggia. Purg. XX, vv. 46-48 L'appello alla giustizia sembra di natura in effetti profetica. La sconfitta francese a Courtrai del 1302 sembra essere ciò a c...

Abate di San Zeno

 Dante e Virgilio si trovano nella quarta cornice, dove viene purificato il peccato di accidia. Le anime penitenti sono costrette a correre senza sosta e a gridare esempi di accidia punita o di sollecitudine. L'anima che i due pellegrini incontrano è quellla di un ex abate in San Zeno, che non può sostare con loro, dato che la purificazione vieta ogni sosta, ma si offre di indicare la via per accedere alla cornice successiva, si scusa, si identifica e pronuncia una profezia prima di lasciarsi i due poeti alle spalle. Io fui abate in San Zeno a Verona sotto lo 'mperio del buon Barbarossa, di cui dolente ancor Milan ragiona. E tale ha già l'un piè dentro la fossa, che tosto piangerà quel monastero, e tristo fia d'aver avuta possa; perchè suo figlio, mal del corpo intero, e de la mente peggio, e che mal nacque, ha posto in loco di suo pastor vero. » Io non so se più disse o s'ei si tacque, tant'era già di là da noi trascorso; ma questo intesi, e ritener mi piacque....