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Maometto

 Al canto XXVIII vengono date due profezie: la prima è pronunciata da Maometto stesso. Da evitare l'associazione di idee che lo vede Profeta dell'Islam e allo stesso tempo personaggio che consegna una profezia a Dante Personaggio. La profezia è la seguente: "Or dì a fra Dolcin duqneu che s'armi, tu che forse vedra' il sole in breve, s'ello non vuol qui tosto seguitarmi, sì di vivanda, che stretta di neve non rechi la vittoria al Noarese, ch'altrimenti acquistr non sarìa leve. " Inf. XXVIII, vv. 55-60 La prima cosa che può essere messa in evidenza è il fatto che il tono è quello di un consiglio, o avvertimento, mancando di un verbo al futuro, presente invece nelle altre profezie incontrate finora. Anzi, sembra quasi che se Dolcino seguisse il suggerimento di Maometto il suo destino potrebbe cambiare. I riferimenti temporali, i nomi e gli eventi sono così precisi che è impossibile non identificare subito l'assedio di fra Dolcino e dei suoi seguaci,  ...

Il conte Ugolino

 Sebbene tutti i dannati nel Lago di Cocito sembrino puniti alla stessa maniera, immersi nel ghiaccio per l'eternità, ciascuna delle quattro zone prevede un diverso grado di punizione e di tormento, che in effetti tende ad aumentare con l'approssimarsi al centro. La prima zona, la Caina, ospita i traditori dei consaguinei, i quali sono fitti nel ghiaccio fino alla cintola; se si leggono con attenzione i passaggi relativi ai conti Mangona e altri, appare chiaro il modo in cui questi traditori siano conficcati nel ghiaccio. Altra, ma ce ne sono molte di più, caratteristica è quella secondo cui questi traditori tendono a nominarsi: si presentano cioè spontaneamente. Segue poi l'Antenora, che ospita i traditori della patria, immersi fino al collo, con il volto rivolto verso il basso, il ché permette loro di piangere e sfogare il dolore. Essi si dimostrano più che riluttanti a presentarsi, anzi desiderano l'esatto contrario. Nella Tolomea, traditori degli ospiti hanno solo i...