Post

Visualizzazione dei post da maggio, 2023

Currado Malaspina

 La prima ed effettiva profezia si ha per bocca di Currado Malaspina, al canto VIII: cominciò ella, « se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era. Fui chiamato Currado Malaspina; non son l'antico, ma di lui discesi; a' miei portai l'amor che qui raffina ». Purg. VIII, vv. 115-120 dove si predice la futura associazione di Dante con la sua famiglia. In termini di profezia, non si riscontrano sostanziali differenze tra quelle pronunciate dalle anime purganti, a qualsiasi livello si incontrino, e quelle date a Dante dai dannati dell'Inferno. Possiamo disquisire sulle motivazioni che spingono questi ultimi a squarciare il velo del futuro sotto gli occhi del pellegrino, ma la loro conoscenza degli eventi a venire è tanto accurata quanto lo è quella delle anime del Purgatorio. Dante risponde a Currado, complimentandosi con la sua famiglia, ovviamente verrebbe da dire, ma affrontando diversi temi, tra cui la conferma (attraverso indi...

Lo svenimento al II° cerchio

 Accanto all'episodio dello svenimento al III° canto dell'Inferno, se ne annovera un altro che ha luogo al V°. Questo secondo evento è legato alla forte emozione, suscitata nel Poeta, dal racconto di Francesca e dalla sua tragica storia. Innegabile il fatto che il significato profondo della vicenda rimandi ai legami tra l'amore dimostrato da Francesca da Rimini e la poesia stessa dell'Alighieri. La correlazione sembra così forte da suscitare un'emozione altrettanto intensa da provocarne lo svenimento. Su tutto questo niente da dire; voglio avanzare però una riflessione. A mio modesto parere, ritengo quanto meno inverosimile, o poco probabile, che per un resoconto come quello dei due amanti, si possa arrivare a perdere i sensi. Se in tutta la prima cantica, quello fosse stato il momento emozionante, sotto tutti i punti di vista, più alto e intenso, non avrei avuto alcunché da ridire. Mi vengono però in mente diversi episodi in cui uno shock emotivo sarebbe ben peggio...

L'attraversamento dell'Acheronte

 Senza tema di smentite, sento di poter dire che uno dei passi più controversi dell'intera Commedia sia quello relativo all'attraversamento dell'Acheronte, al III° canto dell'Inferno. la prima e più immediata descrizione dell'evento vuole che Dante, avendo creato una situazione apparentemente senza via d'uscita, abbia preferito inventare la storia dello svenimento nel tentativo, diremmo maldestro, di risolverla. Altri hanno provato a proporre soluzioni più articolate, facendo riferimento a tutta una serie di indizi a cui lo stesso Poeta allude e che sembrano fornire la chiave di lettura, non dico corretta, ma quanto meno più ardita, rispetto alla precedente versione. I due viandanti si avvicinano alle rive del fiume, quando vedono approssimarsi l'imbarcazione di Caronte. Non appena il traghettatore si accorge che Dante è ancora vivo, si rifiuta categoricamente di imbarcarlo, lasciando invece salire tutte le altre anime dannate. Virgilio lo ammonisce in modo ...

Pape satàn, pape satàn aleppe

 I demoni che si rivolgo a Dante lo fanno quasi sempre con un linguaggi comprensibile agli esseri umani, a chi è in vita o a chi lo è stato in passato: Caronte, Minosse, Malacoda, etc. Fanno eccezione due personaggi: Pluto e Nembrot, i quali rivolgono a Dante parole apparentemente incomprensibili. Si può però supporre che il senso generale delle loro espressioni sia o di stupore, per la presenza di un vivo nel regno dei morti, o di minaccia. Inoltre, viene facile pensare che Dante non abbia, per così dire, inventato di sana pianta i termini, ma li abbia ricavati da lingue esistenti per poi deformarli a suo piacimento, per lasciar intendere come quei due personaggi distorcessero idiomi comprensibili, spinti dalla perversione che li caratterizza. Nel primo caso, quello di Pluto, l'espressione è quasi certamente di rabbia, se Virgilio lo apostrofa poi dicendo: " Consuma dentro te con la tua rabbia ", e di lotta, se dopo le parole del savio, esso si accascia lasciando forse i...