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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Currado Malaspina

 La prima ed effettiva profezia si ha per bocca di Currado Malaspina, al canto VIII: cominciò ella, « se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era. Fui chiamato Currado Malaspina; non son l'antico, ma di lui discesi; a' miei portai l'amor che qui raffina ». Purg. VIII, vv. 115-120 dove si predice la futura associazione di Dante con la sua famiglia. In termini di profezia, non si riscontrano sostanziali differenze tra quelle pronunciate dalle anime purganti, a qualsiasi livello si incontrino, e quelle date a Dante dai dannati dell'Inferno. Possiamo disquisire sulle motivazioni che spingono questi ultimi a squarciare il velo del futuro sotto gli occhi del pellegrino, ma la loro conoscenza degli eventi a venire è tanto accurata quanto lo è quella delle anime del Purgatorio. Dante risponde a Currado, complimentandosi con la sua famiglia, ovviamente verrebbe da dire, ma affrontando diversi temi, tra cui la conferma (attraverso indi...

Maometto

 Al canto XXVIII vengono date due profezie: la prima è pronunciata da Maometto stesso. Da evitare l'associazione di idee che lo vede Profeta dell'Islam e allo stesso tempo personaggio che consegna una profezia a Dante Personaggio. La profezia è la seguente: "Or dì a fra Dolcin duqneu che s'armi, tu che forse vedra' il sole in breve, s'ello non vuol qui tosto seguitarmi, sì di vivanda, che stretta di neve non rechi la vittoria al Noarese, ch'altrimenti acquistr non sarìa leve. " Inf. XXVIII, vv. 55-60 La prima cosa che può essere messa in evidenza è il fatto che il tono è quello di un consiglio, o avvertimento, mancando di un verbo al futuro, presente invece nelle altre profezie incontrate finora. Anzi, sembra quasi che se Dolcino seguisse il suggerimento di Maometto il suo destino potrebbe cambiare. I riferimenti temporali, i nomi e gli eventi sono così precisi che è impossibile non identificare subito l'assedio di fra Dolcino e dei suoi seguaci,  ...