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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

Brunetto Latini

 La sequenza di versi si dimostra ancora una volta impeccabile: dalla profezia di Farinata, al canto X verso 81, alla profezia di Brunetto Latini, canto XV verso 64, intercorrono 666 versi. Ci sono diversi aspetti di cui è opportuno discutere prima di affrontare le parole profetiche vere e proprie: Ma quello ingasto popolo maligno che discese da Fiesole ab antico, e tiene ancor del monte e del macigno, ti si farà, per tuo ben far, nimico: ed è ragion, chè tra li lazzi sorbi si disconvien fruttar al dolce fico. Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent'è avara, invidiosa e superba: dai loro costumi fa che tu ti forbi. La tua fortun tanto onor ti serba: che l'una parte e l'altra avranno fame di te; ma lungi fia dal becco l'erba. Inf. XV, vv. 61-72 Al fine di stabilire la connessione con le profezie ricevute fin qui, il parallelismo può essere fatto tra il verso 64 e quello al canto X, 123, in cui si accenna alla posizione di Dante nei confronti dei Fiorentini. Segue poi...