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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

Brunetto Latini

 La sequenza di versi si dimostra ancora una volta impeccabile: dalla profezia di Farinata, al canto X verso 81, alla profezia di Brunetto Latini, canto XV verso 64, intercorrono 666 versi. Ci sono diversi aspetti di cui è opportuno discutere prima di affrontare le parole profetiche vere e proprie: Ma quello ingasto popolo maligno che discese da Fiesole ab antico, e tiene ancor del monte e del macigno, ti si farà, per tuo ben far, nimico: ed è ragion, chè tra li lazzi sorbi si disconvien fruttar al dolce fico. Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent'è avara, invidiosa e superba: dai loro costumi fa che tu ti forbi. La tua fortun tanto onor ti serba: che l'una parte e l'altra avranno fame di te; ma lungi fia dal becco l'erba. Inf. XV, vv. 61-72 Al fine di stabilire la connessione con le profezie ricevute fin qui, il parallelismo può essere fatto tra il verso 64 e quello al canto X, 123, in cui si accenna alla posizione di Dante nei confronti dei Fiorentini. Segue poi...