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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

Le ruine del Purgatorio

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Secondo i Vangeli, alla Morte del Cristo sulla Croce seguì un tremendo terremoto che squassò la Terra fin nel profondo. In base alla Cosmogonia dantesca, quel fenomeno comportò stravolgimenti, sia nelle viscere del pianeta che sulla sua superficie, che hanno lasciato dei segni indelebili. Nominate esplicitamente solo un paio di volte, questi segni sono le " ruine ", formazioni rocciose di fondamentale importanza e che costituiscono una sorta di corollario a coronamento di quanto descritto finora. Sebbene in un primo momento si possa credere che le " ruine " o  ad esempio, la " ruina " a cui si fa cenno nel V canto dell'Inferno, sia presente solo lì, questo non è esatto: esse, perché costituiscono una serie di strutture articolate e complesse, sono presenti in entrambi i Regni. Al fine di descrivere qui quelle appartenenti al Purgatorio, sarà bene ripercorrere i passi del Poeta nella sua scalata al Monte. La seguente terzina descrive il passaggio per sa...