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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

Le ruine del Purgatorio

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Secondo i Vangeli, alla Morte del Cristo sulla Croce seguì un tremendo terremoto che squassò la Terra fin nel profondo. In base alla Cosmogonia dantesca, quel fenomeno comportò stravolgimenti, sia nelle viscere del pianeta che sulla sua superficie, che hanno lasciato dei segni indelebili. Nominate esplicitamente solo un paio di volte, questi segni sono le " ruine ", formazioni rocciose di fondamentale importanza e che costituiscono una sorta di corollario a coronamento di quanto descritto finora. Sebbene in un primo momento si possa credere che le " ruine " o  ad esempio, la " ruina " a cui si fa cenno nel V canto dell'Inferno, sia presente solo lì, questo non è esatto: esse, perché costituiscono una serie di strutture articolate e complesse, sono presenti in entrambi i Regni. Al fine di descrivere qui quelle appartenenti al Purgatorio, sarà bene ripercorrere i passi del Poeta nella sua scalata al Monte. La seguente terzina descrive il passaggio per sa...