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Visualizzazione dei post da agosto, 2024

Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

l'infamïa di Creti

 Siamo al VII cerchio, dove vengono puniti i violenti, distinti in tre gironi; essi si differenziano per il destinatario contro il quale hanno fatto violenza. Violenti contro il prossimo, nel I° girone, violenti contro se stessi nel II° e infine contro Dio nel III°. Noto è che ogni cerchio nell'Inferno viene sorvegliato da un mostro, o demone, che oltre a rappresentare il guardiano, incarna il senso, e forse il significato, del peccato lì punito. Sia detto per inciso: a mio avviso tali figure hanno più il compito di anticipare e rappresentare, con la loro natura e atteggiamenti, i vari cerchi, anzichè fare da guardia a luoghi che in fondo non ne hanno bisogno. Guardiano, o meglio, rappresentazione del VII cerchio è il Minotauro, mostro metà uomo metà toro; se si leggono con attenzione i versi danteschi sembra che la metà animale sia quella inferiore e quella umana la parte superiore. Se è vero che i "guardiani" devono avere in loro stessi le caratteristiche del cerchio ch...