Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Guido del Duca

  Prima di rivelare la profezia, Guido del Duca descrive la corruzione degli abitanti della Valle dell'Arno: Nè lascerò di dir perch'altri m'oda; e buon sarà costui, s'ancor s'ammenta di ciò che vero spirto mi disnoda. Io veggio tuo nepote che diventa cacciator di quei lupi in su la riva del fiero fiume, e tutti li sgomenta. Vende la carne loro essendo viva; poscia li ancide come antica belva; molti di vita e sè di pregio priva. Sanguinoso esce de la trista selva; lasciala tal, che di qui a mille anni ne lo stato primaio non si rinselva ». Purg. XIV, vv. 55-66 Dal giudizio sulla corruzione, si passa alla profezia, il cui senso risulta relativamente chiaro a parte l'identificazione di " altrui ". Sebbene si possa pensare si tratti di Dante stesso, quel " tuo " chiarisce che si sta rivolgendo a Rinieri da Calboli, seduto accanto a lui. Tutta la profezia è di ispirazione biblica a partire da " vero spirto "; sebbene venga usato il term...

Il conte Ugolino

 Sebbene tutti i dannati nel Lago di Cocito sembrino puniti alla stessa maniera, immersi nel ghiaccio per l'eternità, ciascuna delle quattro zone prevede un diverso grado di punizione e di tormento, che in effetti tende ad aumentare con l'approssimarsi al centro. La prima zona, la Caina, ospita i traditori dei consaguinei, i quali sono fitti nel ghiaccio fino alla cintola; se si leggono con attenzione i passaggi relativi ai conti Mangona e altri, appare chiaro il modo in cui questi traditori siano conficcati nel ghiaccio. Altra, ma ce ne sono molte di più, caratteristica è quella secondo cui questi traditori tendono a nominarsi: si presentano cioè spontaneamente. Segue poi l'Antenora, che ospita i traditori della patria, immersi fino al collo, con il volto rivolto verso il basso, il ché permette loro di piangere e sfogare il dolore. Essi si dimostrano più che riluttanti a presentarsi, anzi desiderano l'esatto contrario. Nella Tolomea, traditori degli ospiti hanno solo i...