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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

Il conte Ugolino

 Sebbene tutti i dannati nel Lago di Cocito sembrino puniti alla stessa maniera, immersi nel ghiaccio per l'eternità, ciascuna delle quattro zone prevede un diverso grado di punizione e di tormento, che in effetti tende ad aumentare con l'approssimarsi al centro. La prima zona, la Caina, ospita i traditori dei consaguinei, i quali sono fitti nel ghiaccio fino alla cintola; se si leggono con attenzione i passaggi relativi ai conti Mangona e altri, appare chiaro il modo in cui questi traditori siano conficcati nel ghiaccio. Altra, ma ce ne sono molte di più, caratteristica è quella secondo cui questi traditori tendono a nominarsi: si presentano cioè spontaneamente. Segue poi l'Antenora, che ospita i traditori della patria, immersi fino al collo, con il volto rivolto verso il basso, il ché permette loro di piangere e sfogare il dolore. Essi si dimostrano più che riluttanti a presentarsi, anzi desiderano l'esatto contrario. Nella Tolomea, traditori degli ospiti hanno solo i...