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Visualizzazione dei post da maggio, 2021

Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

La luna, quasi a terza notte tarda

Il seguente verso può essere annoverato fra quelli sui quali sarebbe possibile dibattere per decenni, senza venirne mai a capo: La luna, quasi a mezzanotte tarda, Purg XVIII, v. 76 a causa del fatto che la sua interpretazione sfugge a ogni logica. Cosa può voler dire " a mezzanotte tarda "? Che ci troviamo alla tarda ora di mezzanotte? E poi quell'ora è tarda rispetto a cosa? La mezzanotte è un momento del giorno come qualsiasi altro e di conseguenza l'aggettivo " tarda " non sembra dare precisazione alcuna. Se però si prendono in considerazione altri manoscritti dell'Opera, come il Riccardiano, si può leggere un verso differente: La luna, quasi a terza notte tarda, Inutile qui cercare di stabilire per quale ragione ci sia questa differenza; forse un errore di copiatura, forse qualche amanuense leggendo questa seconda versione nel manoscritto originario, ha creduto che non potesse avere senso e ne ha inserito uno a cui poteva dare un qualche genere di si...