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Visualizzazione dei post da ottobre, 2022

Guido del Duca

  Prima di rivelare la profezia, Guido del Duca descrive la corruzione degli abitanti della Valle dell'Arno: Nè lascerò di dir perch'altri m'oda; e buon sarà costui, s'ancor s'ammenta di ciò che vero spirto mi disnoda. Io veggio tuo nepote che diventa cacciator di quei lupi in su la riva del fiero fiume, e tutti li sgomenta. Vende la carne loro essendo viva; poscia li ancide come antica belva; molti di vita e sè di pregio priva. Sanguinoso esce de la trista selva; lasciala tal, che di qui a mille anni ne lo stato primaio non si rinselva ». Purg. XIV, vv. 55-66 Dal giudizio sulla corruzione, si passa alla profezia, il cui senso risulta relativamente chiaro a parte l'identificazione di " altrui ". Sebbene si possa pensare si tratti di Dante stesso, quel " tuo " chiarisce che si sta rivolgendo a Rinieri da Calboli, seduto accanto a lui. Tutta la profezia è di ispirazione biblica a partire da " vero spirto "; sebbene venga usato il term...

Le quattro luci sante

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 Dalla spiaggia del Purgatorio, Dante può ammirare quattro stelle molto luminose: I' mi volsi a man destra, e puosi mente a l'altro polo, e vidi quattro stelle Purg I, vv. 22 - 23 L'episodio in sé è a tutta prima piuttosto semplice, pur nella sua meravigliosa poesia, ma da un'analisi più attenta emergono aspetti tutt'altro che immediati da spiegare. Moltissimi studiosi ad esempio hanno cercato di stabilire, al di là dei significati metaforici o allegorici attribuibili alle quattro stelle, se esse siano reali oppure no, se Dante abbia voluto fare riferimento ad astri di cui aveva sentito parlare e, nel qual caso, se sia possibile identificarli.  È plausibile che egli sia venuto a conoscenza di resoconti fatti da marinai, che nei loro viaggi si erano spinti al di sotto dell'Equatore, e avevano riportato la descrizione di astri molto luminosi che avevano fatto loro da guida. Così come nelle rotte settentrionali, i marinai seguivano la stella Polare, così in quelle ...