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Visualizzazione dei post da agosto, 2023

Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

Un indovinello dantesco

 In Paradiso XXVII leggiamo la seguente terzina, ai versi 136-138: Così si fa la pelle bianca nera nel primo aspetto della bella figlia di quel ch'apporta mane e lascia sera. Sul fatto che " quei che apporta mane e lascia sera " sia il Sole, non ci sono molti dubbi; diverso il discorso su chi possa essere la " bella figlia ". Vi sono due interpretazioni che sembrano andare per la maggiore. La prima vuole che sia la Chiesa militante (in base alla cultura patristica), per cui, l'annerire delle guance sta a significare la perdita dell'innocenza all'interno delle gerarchie ecclesiastiche. La figlia del Sole è dunque la Luna, simbolo della Chiesa trionfante, la cui pelle, inizialmente bianca, per via della sua bellezza originaria, diventa nera, si deturpa a causa del peccato e della corruzione che la affligge. Ad avvalorare simile lettura, c'è il discorso dell'apostolo Pietro inerente la corruzione della Chiesa, oltre che i testi patristici e bibl...