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Visualizzazione dei post da agosto, 2023

Currado Malaspina

 La prima ed effettiva profezia si ha per bocca di Currado Malaspina, al canto VIII: cominciò ella, « se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era. Fui chiamato Currado Malaspina; non son l'antico, ma di lui discesi; a' miei portai l'amor che qui raffina ». Purg. VIII, vv. 115-120 dove si predice la futura associazione di Dante con la sua famiglia. In termini di profezia, non si riscontrano sostanziali differenze tra quelle pronunciate dalle anime purganti, a qualsiasi livello si incontrino, e quelle date a Dante dai dannati dell'Inferno. Possiamo disquisire sulle motivazioni che spingono questi ultimi a squarciare il velo del futuro sotto gli occhi del pellegrino, ma la loro conoscenza degli eventi a venire è tanto accurata quanto lo è quella delle anime del Purgatorio. Dante risponde a Currado, complimentandosi con la sua famiglia, ovviamente verrebbe da dire, ma affrontando diversi temi, tra cui la conferma (attraverso indi...

Un indovinello dantesco

 In Paradiso XXVII leggiamo la seguente terzina, ai versi 136-138: Così si fa la pelle bianca nera nel primo aspetto della bella figlia di quel ch'apporta mane e lascia sera. Sul fatto che " quei che apporta mane e lascia sera " sia il Sole, non ci sono molti dubbi; diverso il discorso su chi possa essere la " bella figlia ". Vi sono due interpretazioni che sembrano andare per la maggiore. La prima vuole che sia la Chiesa militante (in base alla cultura patristica), per cui, l'annerire delle guance sta a significare la perdita dell'innocenza all'interno delle gerarchie ecclesiastiche. La figlia del Sole è dunque la Luna, simbolo della Chiesa trionfante, la cui pelle, inizialmente bianca, per via della sua bellezza originaria, diventa nera, si deturpa a causa del peccato e della corruzione che la affligge. Ad avvalorare simile lettura, c'è il discorso dell'apostolo Pietro inerente la corruzione della Chiesa, oltre che i testi patristici e bibl...