Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2023

Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

Un indovinello dantesco

 In Paradiso XXVII leggiamo la seguente terzina, ai versi 136-138: Così si fa la pelle bianca nera nel primo aspetto della bella figlia di quel ch'apporta mane e lascia sera. Sul fatto che " quei che apporta mane e lascia sera " sia il Sole, non ci sono molti dubbi; diverso il discorso su chi possa essere la " bella figlia ". Vi sono due interpretazioni che sembrano andare per la maggiore. La prima vuole che sia la Chiesa militante (in base alla cultura patristica), per cui, l'annerire delle guance sta a significare la perdita dell'innocenza all'interno delle gerarchie ecclesiastiche. La figlia del Sole è dunque la Luna, simbolo della Chiesa trionfante, la cui pelle, inizialmente bianca, per via della sua bellezza originaria, diventa nera, si deturpa a causa del peccato e della corruzione che la affligge. Ad avvalorare simile lettura, c'è il discorso dell'apostolo Pietro inerente la corruzione della Chiesa, oltre che i testi patristici e bibl...