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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

Vanni Fucci

L'intervallo tra la profezia precedente, al canto XIX, 79 e questa, canto XXIV, 133, non coirrisponde ad alcun valore notevole.  I versi in cui questa profezia viene pronunciata sono i seguenti: poi disse: "Più mi duol che tu m'hai colto ne la miseria dove tu mi vedi, che quando fui dell'altra vita tolto. Io non posso negar quel che tu chiedi; in giù son messo tanto perch'io fui ladro a la sagrestia d'i belli arredi, e falsamente già fu posto altrui. Ma perchè di tal vista tu non godi, se mai sarai di fuor da' luoghi bui, apri li orecchi al mio annunzio, e odi: Pistoia in pria d'i Neri si dimagra; poi Fiorenza rinova gente e modi. Tragge Marte vapor di Val di Magra ch'è di torbidi nuvoli involuto; e con tempesta impetuosa e agra sovra Campo Picen fia combattuto; ond'ei repente spezzerà la nebbia, sì ch'ogne Bianco ne sarà feruto. E detto l'ho perchè doler ti debbia!" Inf. XXIV, vv. 133-151 Le parole di Vanni Fucci non rispondono pro...