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Visualizzazione dei post da aprile, 2022

Currado Malaspina

 La prima ed effettiva profezia si ha per bocca di Currado Malaspina, al canto VIII: cominciò ella, « se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era. Fui chiamato Currado Malaspina; non son l'antico, ma di lui discesi; a' miei portai l'amor che qui raffina ». Purg. VIII, vv. 115-120 dove si predice la futura associazione di Dante con la sua famiglia. In termini di profezia, non si riscontrano sostanziali differenze tra quelle pronunciate dalle anime purganti, a qualsiasi livello si incontrino, e quelle date a Dante dai dannati dell'Inferno. Possiamo disquisire sulle motivazioni che spingono questi ultimi a squarciare il velo del futuro sotto gli occhi del pellegrino, ma la loro conoscenza degli eventi a venire è tanto accurata quanto lo è quella delle anime del Purgatorio. Dante risponde a Currado, complimentandosi con la sua famiglia, ovviamente verrebbe da dire, ma affrontando diversi temi, tra cui la conferma (attraverso indi...

Le tre facelle

Le meraviglie, legate all'osservazione del cielo da parte di Dante nei primi canti del Purgatorio, non si esauriscono di certo con la storia delle quattro stelle. Prima di addormentarsi nella Valletta dei Principi, il Poeta indugia ancora nell'ammirare il Firmamento per notare che ora in cielo brillano tre stelle in prossimità del Polo. Li occhi miei ghiotti andavan pur al cielo, pur là dove le stelle son più tarde, sì come rota più presso a lo stelo. E 'l duca mio:  «Figliol, che là sù guarde? » E io a lui:  «A quelle tre facelle di che 'l polo di qua tutto quanto quanto arde». Purg VIII, vv. 85 - 90 Analizzando la conformazione del cielo, risulta molto improbabile che si tratti di stelle circumpolari e di certo il gruppo delle tre, visibili nelle ore serali, non prende il posto delle quattro osservabili quella stessa mattina, come afferma Virgilio nei versi successivi. Questo perché in generale non è possibile che due costellazioni circumpolari si scambino di posto, s...

La caduta di Lucifero

L'evento noto come "Caduta di Lucifero" è così importante che il Poeta ne fa cenno in ciascuna Cantica.  La prima volta nel XXXIV canto dell'Inferno: è Virgilio a spiegarne con dovizia di particolari la dinamica che, sia detto in tutta onestà, non è così semplice da descrivere. Nei versi in questione il balletto degli avverbi di luogo e delle varie indicazioni è evidente e tutt'altro che chiaro, a una prima e più superficiale analisi. Proviamo a fare un poco di ordine: sappiamo che Dante e Virgilio si trovano nella " natural  burella" , una sorta di cavità nella roccia che ospita le zampe di Lucifero. Gli avverbi " qua ", " da questa parte " e analoghi si riferiscono all'Emisfero Australe; l'" Emisperio nostro " è invece quello Boreale e indica la direzione opposta. Analizzando con attenzione i seguenti versi:   Da questa parte cadde giù dal cielo e la terra, che pria di qua di qua si sporse, per paura di lui, fé del...