Camiscion de' Pazzi
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Ultima profezia dell'Inferno, è pronunciata da Camiscion de' Pazzi, che Dante incontra nella Caina, prima delle quattro zone in cui è diviso il Lago di Cocito:
E perchè non mi metti in più sermoni,
sappi ch'i' fu' il Camiscion de' Pazzi;
e aspetto Carlin che mi scagioni."
Inf. XXXII, vv. 67-69
Con queste parole il dannato vuole intendere che, quando Carlin (un suo parente) arriverà nel IX Cerchio, la sua colpa ne sarà mitigata, essendo quella di Carlin ben peggiore.
Costui, nel 1302, si macchierà di tradimento per denaro ai danni dei Guelfi Bianchi assediati nel Castello di Piantrevigne in Val d'Arno; questo vile atto destinerà Carlin all'Antenora, dunque, passando, vedrà Camiscion il quale a sua volta sentirà una sorta di sconto di pena, in una visione distorta, propria dei dannati. Si confrontino a tal proposito le parole di Francesca in Inferno V. Il tentativo sembra sempre quello di spostare l'attenzione sul peccato di qualcun altro.
In questo caso, a differenza di ciò che era accaduto con Francesca, Camiscion prevede il tradimento di Carlin, dal momento che avverà da lì a due anni, il ché fa di questa una profezia post eventum.
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