Post

Visualizzazione dei post da febbraio, 2021

Maometto

 Al canto XXVIII vengono date due profezie: la prima è pronunciata da Maometto stesso. Da evitare l'associazione di idee che lo vede Profeta dell'Islam e allo stesso tempo personaggio che consegna una profezia a Dante Personaggio. La profezia è la seguente: "Or dì a fra Dolcin duqneu che s'armi, tu che forse vedra' il sole in breve, s'ello non vuol qui tosto seguitarmi, sì di vivanda, che stretta di neve non rechi la vittoria al Noarese, ch'altrimenti acquistr non sarìa leve. " Inf. XXVIII, vv. 55-60 La prima cosa che può essere messa in evidenza è il fatto che il tono è quello di un consiglio, o avvertimento, mancando di un verbo al futuro, presente invece nelle altre profezie incontrate finora. Anzi, sembra quasi che se Dolcino seguisse il suggerimento di Maometto il suo destino potrebbe cambiare. I riferimenti temporali, i nomi e gli eventi sono così precisi che è impossibile non identificare subito l'assedio di fra Dolcino e dei suoi seguaci,  ...

Il giorno di inizio del viaggio

Per quanto riguarda la determinazione del giorno e del mese, il discorso è ben più complesso e dunque mi limiterò qui a riportare solo gli indizi che mi hanno condotto a stabilire la data precisa, senza però svelare le conclusioni alle quali sono giunto. Per questo, rimando alla lettura del libro. Il primo indizio è offerto in Inferno, canto XX verso 127 (" e già iernotte fu la luna tonda "), e ripetuto in Purgatorio, canto XXIII versi 119 e 120 (" che mi va innanzi, l'altr'ier, quando tonda/ vi si mostrò la suora di colui "), passaggi nei quali si accenna al fatto che c'era la Luna piena quando Dante si trovava nella Selva Oscura. Poiché il plenilunio non si verifica né l'8 aprile, né il 25 marzo del 1300, entrambe le date sono da rigettare; e non basta dire che ci si trovi nelle vicinanze del plenilunio: occorre stabilire la data esatta in cui questo avviene. Per tornare al ragionamento, è inoltre necessario che il periodo sia a ridosso della Pasqu...