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Visualizzazione dei post da agosto, 2021

Pier da Medicina

  La seconda profezia è data da Pier da Medicina, personaggio sconosciuto che ha rivelato un evento sconosciuto. Questo dannato ha la gola forata (e si può subito fare un parallelo con Inf VI, 53); entrambi i canti presentano profezie post eventum . La predizione è la seguente: rimembriti di Pier da Medicina se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Maccabò dichina. E fa saper a' due miglior da Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello, che, se l'antiveder qui non è vano, gittati saran fuor di lor vasello e mazzerati presso a la Cattolica per tradimento di un tiranno fello. Tra l'isola di Cipri e di Maiolica non vide mai sì gran fallo Nettuno, non da pirate, non da gente argolica. Quel traditor che vede pur con l'uno, e tien la terra che tale qui meco vorrebbe di vedere esser digiuno, farà venirli a parlamento seco; poi farà sì, ch'al vento di Focara non sarà lor mestier voto nè preco." Inf. XXVIII, vv. 73-90 Viene chiesto a Dante di ricordare il pa...

Io volsi Ulisse del suo cammin vago

Il racconto di Ulisse nel XXVI canto dell'Inferno fornisce alcuni preziosi indizi che ci permetteranno di dare maggior credito alle conclusioni alle quali siamo giunti finora. Ripercorriamone le tappe fondamentali: dopo aver attraversato le Colonne d'Ercole, l'antico eroe afferma di aver volto la poppa nel mattino e di essersi dunque diretto verso il mare aperto, " sempre acquistando dal lato mancino ". Se la direzione assunta è stata Sud-Ovest, possiamo supporre che il Sole in quel periodo dell'anno sorgesse con una declinazione boreale molto accentuata, ci troviamo forse nella piena estate. Ammettendo quindi di trovarsi ai primi di agosto, Ulisse e i suoi compagni arrivano ad avvistare la Montagna sacra in mezzo all'oceano dopo 5 lunazioni: considerando 29,5 giorni a lunazione, siamo alla fine di dicembre. Nella sua orazione, Ulisse suggerisce inoltre ai propri compagni di navigare " di retro al sol ", nel suo moto annuo da un Tropico all'a...