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Visualizzazione dei post da giugno, 2024

Pier da Medicina

  La seconda profezia è data da Pier da Medicina, personaggio sconosciuto che ha rivelato un evento sconosciuto. Questo dannato ha la gola forata (e si può subito fare un parallelo con Inf VI, 53); entrambi i canti presentano profezie post eventum . La predizione è la seguente: rimembriti di Pier da Medicina se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Maccabò dichina. E fa saper a' due miglior da Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello, che, se l'antiveder qui non è vano, gittati saran fuor di lor vasello e mazzerati presso a la Cattolica per tradimento di un tiranno fello. Tra l'isola di Cipri e di Maiolica non vide mai sì gran fallo Nettuno, non da pirate, non da gente argolica. Quel traditor che vede pur con l'uno, e tien la terra che tale qui meco vorrebbe di vedere esser digiuno, farà venirli a parlamento seco; poi farà sì, ch'al vento di Focara non sarà lor mestier voto nè preco." Inf. XXVIII, vv. 73-90 Viene chiesto a Dante di ricordare il pa...

Il Grifone nel Paradiso Terrestre - Pt.2

  È noto che Dante veda la processione come un'immagine riflessa negli occhi di Beatrice: Platone affermava che se si vuole conoscere la propria anima, occorra contemplarne un'altra. Tenendo conto di questa affermazione e se si segue l'iter degli eventi, risulta come Virgilio abbia condotto Dante al Paradiso Terrestre (simbolo della felicità in questa vita) per poi lasciarlo in custodia a Beatrice, affinché lo conduca al Paradiso Celeste (simbolo della felicità nell'altra vita, ovvero alla felicità sovrannaturale). Risulta dunque che l'Uomo sia il tramite tra due emisferi, uno inerente agli enti corruttibili e l'altro a quelli incorruttibili: tali sfere sono destinate a separarsi, alla morte naturale dell'individuo. Ecco dunque che il Grifone, con le sue due nature fuse in una sola, viene a rappresentare proprio questo: la duplice natura dell'Uomo, costituita dalla natura umana (unione di anima e corpo) e dall'elemento divino (o simile al divino). È ...

Il Grifone nel Paradiso Terrestre - Pt. 1

 I simboli che Dante vede, quando giunge nel Paradiso Terrestre, sono molteplici: i sette candelabri, i ventiquattro vegliardi, gli animali e le donne ai lati del Carro, il Grifone, il Carro stesso. Tra questi, ve ne sono però alcuni che ricoprono un'importanza senza dubbio maggiore: Beatrice, il Grifone, il Carro, l'Albero. Il principale significato a essi associato li vede quali simbolo il Grifone del Cristo, il Carro della Chiesa, l'Albero della Giustizia Suprema. Voglio concentrare la mia attenzione sull'immagine del Grifone e provare ad avanzare alcune riflessioni in merito. Innanzitutto sembra inverosimile che il Cristo (nella figura del Grifone) venga presentata in maniera subordinata al Carro, descritto invece come più bello del Carro del Trionfo romano e più splendente di quello del Sole. A ben vedere il Grifone è presentato in second'ordine anche rispetto a Beatrice stessa, della quale si dice " isplendor di viva luce etterna ". Ammettendo inoltr...