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Visualizzazione dei post da giugno, 2024

Maometto

 Al canto XXVIII vengono date due profezie: la prima è pronunciata da Maometto stesso. Da evitare l'associazione di idee che lo vede Profeta dell'Islam e allo stesso tempo personaggio che consegna una profezia a Dante Personaggio. La profezia è la seguente: "Or dì a fra Dolcin duqneu che s'armi, tu che forse vedra' il sole in breve, s'ello non vuol qui tosto seguitarmi, sì di vivanda, che stretta di neve non rechi la vittoria al Noarese, ch'altrimenti acquistr non sarìa leve. " Inf. XXVIII, vv. 55-60 La prima cosa che può essere messa in evidenza è il fatto che il tono è quello di un consiglio, o avvertimento, mancando di un verbo al futuro, presente invece nelle altre profezie incontrate finora. Anzi, sembra quasi che se Dolcino seguisse il suggerimento di Maometto il suo destino potrebbe cambiare. I riferimenti temporali, i nomi e gli eventi sono così precisi che è impossibile non identificare subito l'assedio di fra Dolcino e dei suoi seguaci,  ...

Il Grifone nel Paradiso Terrestre - Pt.2

  È noto che Dante veda la processione come un'immagine riflessa negli occhi di Beatrice: Platone affermava che se si vuole conoscere la propria anima, occorra contemplarne un'altra. Tenendo conto di questa affermazione e se si segue l'iter degli eventi, risulta come Virgilio abbia condotto Dante al Paradiso Terrestre (simbolo della felicità in questa vita) per poi lasciarlo in custodia a Beatrice, affinché lo conduca al Paradiso Celeste (simbolo della felicità nell'altra vita, ovvero alla felicità sovrannaturale). Risulta dunque che l'Uomo sia il tramite tra due emisferi, uno inerente agli enti corruttibili e l'altro a quelli incorruttibili: tali sfere sono destinate a separarsi, alla morte naturale dell'individuo. Ecco dunque che il Grifone, con le sue due nature fuse in una sola, viene a rappresentare proprio questo: la duplice natura dell'Uomo, costituita dalla natura umana (unione di anima e corpo) e dall'elemento divino (o simile al divino). È ...

Il Grifone nel Paradiso Terrestre - Pt. 1

 I simboli che Dante vede, quando giunge nel Paradiso Terrestre, sono molteplici: i sette candelabri, i ventiquattro vegliardi, gli animali e le donne ai lati del Carro, il Grifone, il Carro stesso. Tra questi, ve ne sono però alcuni che ricoprono un'importanza senza dubbio maggiore: Beatrice, il Grifone, il Carro, l'Albero. Il principale significato a essi associato li vede quali simbolo il Grifone del Cristo, il Carro della Chiesa, l'Albero della Giustizia Suprema. Voglio concentrare la mia attenzione sull'immagine del Grifone e provare ad avanzare alcune riflessioni in merito. Innanzitutto sembra inverosimile che il Cristo (nella figura del Grifone) venga presentata in maniera subordinata al Carro, descritto invece come più bello del Carro del Trionfo romano e più splendente di quello del Sole. A ben vedere il Grifone è presentato in second'ordine anche rispetto a Beatrice stessa, della quale si dice " isplendor di viva luce etterna ". Ammettendo inoltr...