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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

Pier da Medicina

  La seconda profezia è data da Pier da Medicina, personaggio sconosciuto che ha rivelato un evento sconosciuto. Questo dannato ha la gola forata (e si può subito fare un parallelo con Inf VI, 53); entrambi i canti presentano profezie post eventum . La predizione è la seguente: rimembriti di Pier da Medicina se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Maccabò dichina. E fa saper a' due miglior da Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello, che, se l'antiveder qui non è vano, gittati saran fuor di lor vasello e mazzerati presso a la Cattolica per tradimento di un tiranno fello. Tra l'isola di Cipri e di Maiolica non vide mai sì gran fallo Nettuno, non da pirate, non da gente argolica. Quel traditor che vede pur con l'uno, e tien la terra che tale qui meco vorrebbe di vedere esser digiuno, farà venirli a parlamento seco; poi farà sì, ch'al vento di Focara non sarà lor mestier voto nè preco." Inf. XXVIII, vv. 73-90 Viene chiesto a Dante di ricordare il pa...

Qual diavolo ti tocca?

 La vicenda è quella che vede Dante impegnato a strappare i capelli dal capo di un  traditore fitto nel ghiaccio di Cocito, più in particolare nella zona dell'Antenora. Questo traditore, Bocca degli Abati, urla di dolore a tal punto che un suo vicino ( Buoso da Duera ), impossibilitato a muoversi e non potendo vedere per intero la scena, chiede cos'abbia tanto da urlare e usa un'espressione particolare: "Che hai tu, Bocca? non ti basta sonar con le mascelle, se tu non latri? qual diavol ti tocca?" Inf. XXXII, vv. 106-108 Voglio mettere l'accento su quel "qual diavolo ti tocca?", espressione che può essere letta, anche ai giorni nostri, nel senso di "che diavolo hai?". Oppure si può supporre che faccia riferimento a qualcosa di più specifico. Per capire meglio se il senso da assegnare sia particolare, è necessario ricordare come, nella bolgia dei barattieri, sia un diavolo quello che porta un dannato dal giudizio di Minosse al luogo di espia...

Tu saprai quanto quell'arte pesa

  A distanza di 515 versi dalla profezia di Ciacco, incontriamo quella di Farinata: Ma non cinquanta volte fia raccesa la faccia della donna che qui regge, che tu saprai quanto quell'arte pesa. Inf. X, vv. 79-81 Sentenza piuttosto breve se paragonata alla precedente, nel canto VI, e che non sembra riguardare nello specifico l'evento dell'esilio (argomento praticamente costante in tutte le profezie della Commedia), ma un episodio a esso collegato. Nelle battute scambiate nelle terzine precedenti è emerso che nè Farinata nè i suoi furono in grado di tornare dopo essere stati cacciati. Risulta dunque che il riferimento sia a questa possibilità (o capacità) di rientrare in Firenze dopo una prima cacciata. Le parole del dannato sembrano in effetti riferirsi a un evento molto specifico: l'impossibilità o, quanto meno, l'enorme difficoltà che Dante si troverà ad affrontare quando cercherà di ritornare in Patria. E sappiamo quanto sarà difficile, considerando che il Poeta n...