Pier da Medicina

  La seconda profezia è data da Pier da Medicina, personaggio sconosciuto che ha rivelato un evento sconosciuto. Questo dannato ha la gola forata (e si può subito fare un parallelo con Inf VI, 53); entrambi i canti presentano profezie post eventum . La predizione è la seguente: rimembriti di Pier da Medicina se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Maccabò dichina. E fa saper a' due miglior da Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello, che, se l'antiveder qui non è vano, gittati saran fuor di lor vasello e mazzerati presso a la Cattolica per tradimento di un tiranno fello. Tra l'isola di Cipri e di Maiolica non vide mai sì gran fallo Nettuno, non da pirate, non da gente argolica. Quel traditor che vede pur con l'uno, e tien la terra che tale qui meco vorrebbe di vedere esser digiuno, farà venirli a parlamento seco; poi farà sì, ch'al vento di Focara non sarà lor mestier voto nè preco." Inf. XXVIII, vv. 73-90 Viene chiesto a Dante di ricordare il pa...

Qual diavolo ti tocca?

 La vicenda è quella che vede Dante impegnato a strappare i capelli dal capo di un  traditore fitto nel ghiaccio di Cocito, più in particolare nella zona dell'Antenora. Questo traditore, Bocca degli Abati, urla di dolore a tal punto che un suo vicino (Buoso da Duera), impossibilitato a muoversi e non potendo vedere per intero la scena, chiede cos'abbia tanto da urlare e usa un'espressione particolare:

"Che hai tu, Bocca?

non ti basta sonar con le mascelle,

se tu non latri? qual diavol ti tocca?"

Inf. XXXII, vv. 106-108

Voglio mettere l'accento su quel "qual diavolo ti tocca?", espressione che può essere letta, anche ai giorni nostri, nel senso di "che diavolo hai?".

Oppure si può supporre che faccia riferimento a qualcosa di più specifico. Per capire meglio se il senso da assegnare sia particolare, è necessario ricordare come, nella bolgia dei barattieri, sia un diavolo quello che porta un dannato dal giudizio di Minosse al luogo di espiazione (appunto la bolgia dell'VIII cerchio). Escludendo che sia un caso particolare, ma che sia invece la regola,  ogni anima, dopo il giudizio al limitare del II cerchio, viene trasportata "di peso" nel luogo a essa assegato. C'è dunque un intenso via vai di demoni, dediti a questa attività, che garantisce che ciascun peccatore arrivi nel cerchio al quale è destinato e che resti lì per l'eternità.

Se tutti i cerchi, gironi e zone, in cui l'Inferno dantesco è diviso viene amministrato in questa maniera, non c'è da stupirsi che Buoso da Duera usi quell'espressione in particolare, proprio perchè deve aver visto più volte i diavoli portare le anime dei traditori a spalla nelle buche del ghiaccio (egli stesso era stato così condotto dal II cerchio all'Antenora) e quindi si domandava se qualcuno di questi servitori di Satana non stesse indugiando (per spregio) su un dannato già condannato, escludendo a priori la presenza di persone vive o altre anime libere di girovagare per Cocito, anzichè essere accompagnate come di consueto.

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