Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

Uscire dalla Matrix per comprendere al meglio Dante

Mi tornano alla mente le parole di Morpheus, nella scena in cui cerca di spiegare a Neo cosa sia Matrix:

                Adesso ti dirò perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. […]. Non sai bene di che si tratta ma l’avverti.

 

Se avrai la pazienza di seguirmi, di dedicarmi qualche istante del tuo tempo, avrò il piacere di indicarti una via diversa per approcciarti alla lettura degli endecasillabi danteschi, in modo che ti sia possibile giungere a conclusioni interpretative sorprendenti. Non mi aspetto che tu finisca per accettare quanto ti verrà detto senza che ci siano obbiezioni, ma ciò che desidero è indurti a riconsiderare anche solo per un momento ciò che può essere una nozione assodata, per ammettere l’esistenza di un modo diverso di accostarsi a questo argomento. Potresti renderti conto che tale approccio non è poi così assurdo o per forza da rigettare. Ti condurrò lungo un sentiero fatto di riletture, di riconsiderazione di alcuni aspetti, di altre chiavi interpretative, che metteranno sotto una luce nuova indizi presenti nel testo da sempre. Per troppo tempo le parole del Poeta sono state travisate, sia in buona fede che per piegare il significato del testo a personali interpretazioni, che conducessero a conclusioni, diciamo, rassicuranti, in modo da non dover uscire dagli schemi precostituiti e unanimemente riconosciuti dalla Comunità. Quale appassionato della Divina Commedia mi trovo a curare questo blog, il cui scopo è quello di presentare le scoperte che ho avuto il piacere di fare, analizzando il testo dantesco e le conclusioni, a mio avviso sorprendenti, alle quali sono giunto e che ho riassunto nel libro “I Regni di Dante”. Sono del tutto persuaso che sia mio dovere diffondere queste idee tra coloro che sono alla ricerca di qualcosa di nuovo, di qualcosa che possa dare uno slancio allo studio della Divina Commedia. Ritengo che sia anche una sorta di tributo al grande Poeta, un omaggio alla sua genialità.


Commenti

  1. Incuriosita ed intrigata da questa descrizione. Vorrei approfondire. Grazie!

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    1. Ciao Ryta, mi fa piacere che tu sia rimasta colpita da quello che ho scritto nel post. Se avrai la pazienza di attendere che l’ebook venga pubblicato, potrai soddisfare molte delle tue curiosità.

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