Currado Malaspina

 La prima ed effettiva profezia si ha per bocca di Currado Malaspina, al canto VIII: cominciò ella, « se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era. Fui chiamato Currado Malaspina; non son l'antico, ma di lui discesi; a' miei portai l'amor che qui raffina ». Purg. VIII, vv. 115-120 dove si predice la futura associazione di Dante con la sua famiglia. In termini di profezia, non si riscontrano sostanziali differenze tra quelle pronunciate dalle anime purganti, a qualsiasi livello si incontrino, e quelle date a Dante dai dannati dell'Inferno. Possiamo disquisire sulle motivazioni che spingono questi ultimi a squarciare il velo del futuro sotto gli occhi del pellegrino, ma la loro conoscenza degli eventi a venire è tanto accurata quanto lo è quella delle anime del Purgatorio. Dante risponde a Currado, complimentandosi con la sua famiglia, ovviamente verrebbe da dire, ma affrontando diversi temi, tra cui la conferma (attraverso indi...

Collocazione geografica del Monte del Purgatorio

In base a ciò che dice Virgilio nel XXXIV canto dell'Inferno:

E se' or sotto l'emisperio giunto

ch'è contrapposto a quel che la gran secca

coverchia, e sotto 'l cui colmo consunto

fu l'uom che nacque e visse senza pecca;

tu haï i piedi in su picciola spera

che l'altra faccia fa della Giudecca.

Inf XXXIV, vv. 112-117

si è stabilito che il Purgatorio sia agli antipodi di Gerusalemme.

Con questo breve scritto intendo richiamare l'attenzione su alcuni particolari che mi hanno portato a credere che in realtà le cose potrebbero stare in modo diverso. Come al solito, invito alla lettura del libro per una trattazione più approfondita e per conoscere le conclusioni: nel presente post mi limiterò a descrivere alcuni degli indizi all'interno dell'Opera che mi hanno condotto a elaborare una teoria diversa.

Il primo può essere ricavato dalla lettura del seguente verso:

là onde 'l Carro già era sparito,

Purg I, v. 30

nel quale Dante sembra, sì, fare riferimento alla costellazione del Grande Carro, ma nella sua interezza. Giunto sulla spiaggia del Monte, forse colto da un vago senso di nostalgia, si volta verso Nord, verso il proprio Emisfero, verso casa, là dove quella costellazione, dice, era già tramontata del tutto. Non si riferisce a essa dicendo che alcune stelle che la compongono, dapprima visibili, adesso non affiorano più dall'orizzonte dell'isola; egli lascia intendere che tutte le stelle, prima visibili, adesso sono tramontate. Si noti che la costellazione in questione appartiene all'Emisfero Boreale e di conseguenza, affinché risulti completamente visibile al di sopra dell'orizzonte per un osservatore posto nell'Emisfero Australe, è necessario che egli non si trovi troppi gradi a Sud dell'Equatore. È noto che nel Medioevo, Gerusalemme era collocata a oltre 31° a Nord; se il Purgatorio è agli antipodi, ciò vorrebbe dire che a oltre 31° di latitudine Sud, il Grande Carro sarebbe del tutto visibile sopra l'orizzonte, ma ciò non si verifica.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Maometto

L'ingresso al IX cerchio

La profezia del Veltro