Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

Collocazione geografica del Monte del Purgatorio

In base a ciò che dice Virgilio nel XXXIV canto dell'Inferno:

E se' or sotto l'emisperio giunto

ch'è contrapposto a quel che la gran secca

coverchia, e sotto 'l cui colmo consunto

fu l'uom che nacque e visse senza pecca;

tu haï i piedi in su picciola spera

che l'altra faccia fa della Giudecca.

Inf XXXIV, vv. 112-117

si è stabilito che il Purgatorio sia agli antipodi di Gerusalemme.

Con questo breve scritto intendo richiamare l'attenzione su alcuni particolari che mi hanno portato a credere che in realtà le cose potrebbero stare in modo diverso. Come al solito, invito alla lettura del libro per una trattazione più approfondita e per conoscere le conclusioni: nel presente post mi limiterò a descrivere alcuni degli indizi all'interno dell'Opera che mi hanno condotto a elaborare una teoria diversa.

Il primo può essere ricavato dalla lettura del seguente verso:

là onde 'l Carro già era sparito,

Purg I, v. 30

nel quale Dante sembra, sì, fare riferimento alla costellazione del Grande Carro, ma nella sua interezza. Giunto sulla spiaggia del Monte, forse colto da un vago senso di nostalgia, si volta verso Nord, verso il proprio Emisfero, verso casa, là dove quella costellazione, dice, era già tramontata del tutto. Non si riferisce a essa dicendo che alcune stelle che la compongono, dapprima visibili, adesso non affiorano più dall'orizzonte dell'isola; egli lascia intendere che tutte le stelle, prima visibili, adesso sono tramontate. Si noti che la costellazione in questione appartiene all'Emisfero Boreale e di conseguenza, affinché risulti completamente visibile al di sopra dell'orizzonte per un osservatore posto nell'Emisfero Australe, è necessario che egli non si trovi troppi gradi a Sud dell'Equatore. È noto che nel Medioevo, Gerusalemme era collocata a oltre 31° a Nord; se il Purgatorio è agli antipodi, ciò vorrebbe dire che a oltre 31° di latitudine Sud, il Grande Carro sarebbe del tutto visibile sopra l'orizzonte, ma ciò non si verifica.

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