Currado Malaspina

 La prima ed effettiva profezia si ha per bocca di Currado Malaspina, al canto VIII: cominciò ella, « se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era. Fui chiamato Currado Malaspina; non son l'antico, ma di lui discesi; a' miei portai l'amor che qui raffina ». Purg. VIII, vv. 115-120 dove si predice la futura associazione di Dante con la sua famiglia. In termini di profezia, non si riscontrano sostanziali differenze tra quelle pronunciate dalle anime purganti, a qualsiasi livello si incontrino, e quelle date a Dante dai dannati dell'Inferno. Possiamo disquisire sulle motivazioni che spingono questi ultimi a squarciare il velo del futuro sotto gli occhi del pellegrino, ma la loro conoscenza degli eventi a venire è tanto accurata quanto lo è quella delle anime del Purgatorio. Dante risponde a Currado, complimentandosi con la sua famiglia, ovviamente verrebbe da dire, ma affrontando diversi temi, tra cui la conferma (attraverso indi...

Le quattro luci sante

 Dalla spiaggia del Purgatorio, Dante può ammirare quattro stelle molto luminose:


I' mi volsi a man destra, e puosi mente

a l'altro polo, e vidi quattro stelle

Purg I, vv. 22 - 23

L'episodio in sé è a tutta prima piuttosto semplice, pur nella sua meravigliosa poesia, ma da un'analisi più attenta emergono aspetti tutt'altro che immediati da spiegare. Moltissimi studiosi ad esempio hanno cercato di stabilire, al di là dei significati metaforici o allegorici attribuibili alle quattro stelle, se esse siano reali oppure no, se Dante abbia voluto fare riferimento ad astri di cui aveva sentito parlare e, nel qual caso, se sia possibile identificarli. È plausibile che egli sia venuto a conoscenza di resoconti fatti da marinai, che nei loro viaggi si erano spinti al di sotto dell'Equatore, e avevano riportato la descrizione di astri molto luminosi che avevano fatto loro da guida. Così come nelle rotte settentrionali, i marinai seguivano la stella Polare, così in quelle nell'Emisfero meridionale, essi cercavano un punto di riferimento, individuandolo nella formazione che oggi chiamiamo Croce del Sud. Rimasto sicuramente affascinato da questi resoconti, Dante deve aver preso spunto per descrivere il cielo stellato durante il suo viaggio.

In base ai risultati ottenuti fino a questo momento, in termini di posizione e dimensioni del Purgatorio, sarà possibile proporre un nuovo modo per affrontare la questione e cercare di dare una risposta alle molte domande che sono sorte in merito a questa singolare vicenda.

Al fine di stabilire cosa abbia potuto vedere Dante dal suo punto di osservazione, è sufficiente ricreare il cielo stellato che si offriva i suoi occhi, quando dice: "I' mi volsi a man destra, e puosi mente/a l'altro polo". Tra le diverse stelle presenti sulla volta celeste, di certo le più luminose sono proprio quelle appartenenti alla Croce del Sud, il ché vuol dire che con ogni probabilità sono le stesse menzionate nel primo canto.


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