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Provenzan Savani

 In chiusura di canto, l'XI, si fa un breve accenno all'esilio di Dante; Oderisi da Gubbio si riferisce a Provenzan Salvani e Dante si domanda come possa un'anima tanto orgogliosa essere già nella prima cornice e non nell'Antipurgatorio. È Oderisi stesso a fornire la spiegazione, proponendo l'aneddoto secondo cui Salvani, al culmine della sua gloria, al fine di riscattare un amico tenuto prigioniero da Carlo I d'Angiò, si umiliò mendicando nel centro di Siena. «Quando vivea più glorioso », disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s'affise; e lì, per l'amico suo di pena ch'è sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a tremar per ogne vena. Più non dirò, e scuro so che parlo; ma pocoi tempo andrà, che ' tuoi vicini faranno sì che tu potrai chiosarlo. Quest'opera li tolse qui confini». Purg. XI, vv. 133-142 La profezia in sè è oscura e vaga, ma il parallelismo tra la vicenda di Salvani e Dante esule è abbastanza evidente...

Lo svenimento al II° cerchio

 Accanto all'episodio dello svenimento al III° canto dell'Inferno, se ne annovera un altro che ha luogo al V°. Questo secondo evento è legato alla forte emozione, suscitata nel Poeta, dal racconto di Francesca e dalla sua tragica storia. Innegabile il fatto che il significato profondo della vicenda rimandi ai legami tra l'amore dimostrato da Francesca da Rimini e la poesia stessa dell'Alighieri. La correlazione sembra così forte da suscitare un'emozione altrettanto intensa da provocarne lo svenimento. Su tutto questo niente da dire; voglio avanzare però una riflessione. A mio modesto parere, ritengo quanto meno inverosimile, o poco probabile, che per un resoconto come quello dei due amanti, si possa arrivare a perdere i sensi. Se in tutta la prima cantica, quello fosse stato il momento emozionante, sotto tutti i punti di vista, più alto e intenso, non avrei avuto alcunché da ridire. Mi vengono però in mente diversi episodi in cui uno shock emotivo sarebbe ben peggio...

L'attraversamento dell'Acheronte

 Senza tema di smentite, sento di poter dire che uno dei passi più controversi dell'intera Commedia sia quello relativo all'attraversamento dell'Acheronte, al III° canto dell'Inferno. la prima e più immediata descrizione dell'evento vuole che Dante, avendo creato una situazione apparentemente senza via d'uscita, abbia preferito inventare la storia dello svenimento nel tentativo, diremmo maldestro, di risolverla. Altri hanno provato a proporre soluzioni più articolate, facendo riferimento a tutta una serie di indizi a cui lo stesso Poeta allude e che sembrano fornire la chiave di lettura, non dico corretta, ma quanto meno più ardita, rispetto alla precedente versione. I due viandanti si avvicinano alle rive del fiume, quando vedono approssimarsi l'imbarcazione di Caronte. Non appena il traghettatore si accorge che Dante è ancora vivo, si rifiuta categoricamente di imbarcarlo, lasciando invece salire tutte le altre anime dannate. Virgilio lo ammonisce in modo ...