Purgatorio - canto VI

  Con questo post si apre la serie delle profezie  della seconda Cantica. Il primo esempio non può essere considerato a tutti gli effetti una profezia, ma con ogni probabilità una richiesta di giustizia da parte di Dante poeta. Analizziamola nel dettaglio. I versi in questione sono: O Alberto tedesco ch'abbandoni costei ch'è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni, giusto giudicio dalle stelle caggia sovra 'l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che 'l tuo successor temenza n'aggia! Purg. VI, vv. 97-102 Certo è che il riferimento va a un evento futuro, e la prima interpretazione vede la morte dell'Imperatore Alberto I d'Austria (incoronato nel 1298) avvenuta nel 1308. Se però si presta attenzione al testo, emerge una versione alternativa: le parole di Dante potrebbero riferirsi alla morte del figlio Rodolfo, nel Giugno del 1307, se il termine "sangue" si riconduce ai membri della famiglia. Poichè non ci sono verbi al futuro,...

Vi presento il mio libro

Il palcoscenico sul quale si svolge la Divina Commedia, i Regni ultraterreni di Inferno, Purgatorio e Paradiso, merita la stessa attenzione di qualsiasi altro aspetto dell'Opera. Ho quindi ritenuto che fosse opportuno descrivere le architetture della Voragine infernale e del monte del Purgatorio, insieme alle loro dimensioni. Accanto a questo ho cercato di stabilire quale potesse essere la reale disposizione dei Pianeti del Paradiso Celeste e come fosse fatto davvero l'Universo di Dante, presentando la reale forma di tutto il Creato, costituito dall'insieme di Paradiso Celeste ed Empireo. Non nego che sono emerse meraviglie all'inizio neanche sospettate ed è per questa ragione che ho poi deciso di sottoporre il presente volume all'attenzione di quei lettori appassionati della materia. A corollario dell'argomento centrale del testo, è stato necessario inserire una serie di nozioni che si sono dimostrate fondamentali per condurre al meglio lo studio: mi riferisco innanzitutto alla data di inizio del viaggio, cosa su cui si dibatte ancora animatamente, e alla collocazione geografica del monte del Purgatorio, generalmente considerato agli antipodi della città di Gerusalemme, per citare le principali. Infine, dopo aver raccolto gli indizi lasciati dal Poeta con parsimonia esasperante, ho inserito quello che verosimilmente potrebbe essere stato il percorso seguito attraverso cerchi e gironi infernali, lungo le cornici del Monte sacro e tra i pianeti del Paradiso Celeste.

La forma che ho scelto per la stesura di questo saggio è quella del dialogo che vede impegnati un professore in pensione e un ragazzo sulla soglia dell'età adulta. Quest'ultimo, sebbene in un primo momento scettico sulla reale utilità dell’incontro e restio a prestarsi a questa sorta di esperimento, si lascerà poi coinvolgere, appassionandosi. Ne scaturirà una singolare conversazione, durante la quale i partecipanti non mancheranno di mettere a nudo anche gli aspetti salienti della propria personalità.

A questo punto non mi resta che augurare a tutti una buona lettura, invitando a lasciare un commento in questo blog: ritengo che una discussione sana e cordiale sia un'ottima occasione per poter migliorare il proprio lavoro e la conoscenza di questa grande Opera che, anche dopo 700 anni, non smette mai di stupire.

Commenti

  1. Gentile Raffaele Rinaldi, ho sentito la sua intervista su Quarta di Copertina e anche io ho scritto con Massimo Capaccioli un libro su "Il Sole, la Luna e l'altre stelle" uscito con La Repubblica il 25 aprile 2021. Mi piacerebbe comunicare con lei, ma non ho trovato il suo indirizzo mail. Per favore mi scriva a sperello52@gmail.com

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