Currado Malaspina

 La prima ed effettiva profezia si ha per bocca di Currado Malaspina, al canto VIII: cominciò ella, « se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era. Fui chiamato Currado Malaspina; non son l'antico, ma di lui discesi; a' miei portai l'amor che qui raffina ». Purg. VIII, vv. 115-120 dove si predice la futura associazione di Dante con la sua famiglia. In termini di profezia, non si riscontrano sostanziali differenze tra quelle pronunciate dalle anime purganti, a qualsiasi livello si incontrino, e quelle date a Dante dai dannati dell'Inferno. Possiamo disquisire sulle motivazioni che spingono questi ultimi a squarciare il velo del futuro sotto gli occhi del pellegrino, ma la loro conoscenza degli eventi a venire è tanto accurata quanto lo è quella delle anime del Purgatorio. Dante risponde a Currado, complimentandosi con la sua famiglia, ovviamente verrebbe da dire, ma affrontando diversi temi, tra cui la conferma (attraverso indi...

I peccator carnali

 Cari amici,

nel V canto dell’Inferno, Dante ci descrive il suo ingresso nel II cerchio e, tra le altre cose, ci informa che i dannati inveiscono contro la Virtù divina quando passano davanti alla ruina.

Inizialmente ero persuaso che queste loro invettive venissero pronunciate in maniera continuativa, lungo cioè tutto lo sviluppo del II cerchio, ma che Dante ne desse contezza solo nel momento in cui le anime dei dannati transitano presso il punto in cui egli stesso si trova, perché è il solo modo che ha per rendersene conto. Mi sono però dovuto ricredere. Ho ascoltato a tal proposito la lettura al V canto presentata in un video sul canale YouTube “Patto Narrativo” (youtube.com/@pattonarrativo). L’autore suggerisce che i peccatori carnali imprechino solo quando passano in corrispondenza della frattura nella roccia. Sebbene sulle prime possa sembrare una semplice osservazione, essa comporta implicazioni più profonde di quanto si possa inizialmente pensare.

Innanzitutto, il loro inveire contro Dio non è monotono né continuativo, ma avviene in punti determinati del cerchio: considerando che queste formazioni rocciose sono disposte a formare una croce greca, i punti in cui ciò accade sono quattro. Le schiere dei dannati arrivano così quasi a intonare una sorta di litania, sebbene di natura blasfema, ma non priva di una certa regolarità. L’autore del video fa inoltre notare che, con ogni probabilità, i peccatori carnali siano gli unici a farlo e questo per una ragione su tutte: poiché essi peccarono di un amore distorto, lontano da quello rappresentato dal Cristo e dai suoi insegnamenti, quando transitano davanti alle ruine, avvertono, come di riflesso, un dolore più pungente nell’anima che li fa imprecare con maggior veemenza.

Le ferite nella roccia, causate dal Terremoto della Crocifissione, si riflettono come cicatrici dolorose nello spirito, quasi a ricordare loro qual è il vero amore che hanno dimenticato.

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