Pier da Medicina

  La seconda profezia è data da Pier da Medicina, personaggio sconosciuto che ha rivelato un evento sconosciuto. Questo dannato ha la gola forata (e si può subito fare un parallelo con Inf VI, 53); entrambi i canti presentano profezie post eventum . La predizione è la seguente: rimembriti di Pier da Medicina se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Maccabò dichina. E fa saper a' due miglior da Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello, che, se l'antiveder qui non è vano, gittati saran fuor di lor vasello e mazzerati presso a la Cattolica per tradimento di un tiranno fello. Tra l'isola di Cipri e di Maiolica non vide mai sì gran fallo Nettuno, non da pirate, non da gente argolica. Quel traditor che vede pur con l'uno, e tien la terra che tale qui meco vorrebbe di vedere esser digiuno, farà venirli a parlamento seco; poi farà sì, ch'al vento di Focara non sarà lor mestier voto nè preco." Inf. XXVIII, vv. 73-90 Viene chiesto a Dante di ricordare il pa...

I peccator carnali

 Cari amici,

nel V canto dell’Inferno, Dante ci descrive il suo ingresso nel II cerchio e, tra le altre cose, ci informa che i dannati inveiscono contro la Virtù divina quando passano davanti alla ruina.

Inizialmente ero persuaso che queste loro invettive venissero pronunciate in maniera continuativa, lungo cioè tutto lo sviluppo del II cerchio, ma che Dante ne desse contezza solo nel momento in cui le anime dei dannati transitano presso il punto in cui egli stesso si trova, perché è il solo modo che ha per rendersene conto. Mi sono però dovuto ricredere. Ho ascoltato a tal proposito la lettura al V canto presentata in un video sul canale YouTube “Patto Narrativo” (youtube.com/@pattonarrativo). L’autore suggerisce che i peccatori carnali imprechino solo quando passano in corrispondenza della frattura nella roccia. Sebbene sulle prime possa sembrare una semplice osservazione, essa comporta implicazioni più profonde di quanto si possa inizialmente pensare.

Innanzitutto, il loro inveire contro Dio non è monotono né continuativo, ma avviene in punti determinati del cerchio: considerando che queste formazioni rocciose sono disposte a formare una croce greca, i punti in cui ciò accade sono quattro. Le schiere dei dannati arrivano così quasi a intonare una sorta di litania, sebbene di natura blasfema, ma non priva di una certa regolarità. L’autore del video fa inoltre notare che, con ogni probabilità, i peccatori carnali siano gli unici a farlo e questo per una ragione su tutte: poiché essi peccarono di un amore distorto, lontano da quello rappresentato dal Cristo e dai suoi insegnamenti, quando transitano davanti alle ruine, avvertono, come di riflesso, un dolore più pungente nell’anima che li fa imprecare con maggior veemenza.

Le ferite nella roccia, causate dal Terremoto della Crocifissione, si riflettono come cicatrici dolorose nello spirito, quasi a ricordare loro qual è il vero amore che hanno dimenticato.

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